Che cos’è la GEO e come sta cambiando il modo in cui cerchiamo su web?

Nota: Questo testo non è tecnico: il suo unico scopo è spiegare con parole davvero semplici, alla portata di tutti, che cos’è la GEO, come sta cambiando il nostro modo di cercare informazioni su Internet e cosa possiamo fare per farci trovare online oggi.

Come sta cambiando le ricerca sul web?

Per più di vent'anni, quando avevamo un dubbio o cercavamo un'informazione, facevamo tutti la stessa cosa: aprivamo Google, scrivevamo due o tre parole chiave (ad esempio "ricetta torta mele") e guardavamo la lista di link azzurri comparsa sullo schermo per scegliere quale sito aprire.

 

Per chi ha un sito web o un'azienda, il lavoro principale consisteva nell'applicare la SEO (pronunciata SE-O), cioè un insieme di tecniche per fare in modo che Google mettesse la propria pagina al primo posto della classifica, o almeno in prima pagina.

 

Oggi, però, le cose sono cambiate. Quando usiamo strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity o le nuove risposte intelligenti in cima a Google (AI Overview), non cerchiamo più una lista di siti da visitare. Vogliamo un'altra cosa: una risposta già pronta, riassunta e completa di tutto.

 

Per questo motivo chi scrive sul web deve imparare un nuovo modo di lavorare, chiamato GEO (pronunciato GE-O).

Che cosa è la GEO

Che cosa significano SEO e GEO?

Per non fare confusione, facciamo un piccolo e semplice dizionario di base:

 

  • SEO (Search Engine Optimization): significa "ottimizzare un sito per i motori di ricerca tradizionali". L'obiettivo è finire in cima alla lista di Google per far cliccare le persone sul tuo link.
  • GEO (Generative Engine Optimization): significa "ottimizzare i testi per l'Intelligenza Artificiale". L'obiettivo è fare in modo che l'AI legga il tuo sito e usi le tue informazioni per rispondere direttamente agli utenti.

 

Da dove viene il termine GEO?

 

Anche se sembra una novità, la parola GEO è stata creata alla fine del 2023 da alcuni ricercatori universitari americani. Analizzando come l'Intelligenza Artificiale risponde alle domande delle persone, questi esperti si sono accorti che i testi scritti in un certo modo hanno molte più probabilità di essere scelti e "citati" dall'AI rispetto ad altri.

Perché SEO tradizionale non basta più?

L'Intelligenza Artificiale sta cambiando le nostre abitudini quotidiane sul web per due motivi principali:

 

1. Le "ricerche senza clic"

 

Sempre più spesso, quando facciamo una domanda a un assistente virtuale o a Google, la risposta compare subito in alto nella pagina. Se l'Intelligenza Artificiale ci dà già la risposta perfetta e completa, noi non abbiamo più motivo di cliccare sui link dei siti web. La ricerca finisce lì.

 

2. Google serve ancora, ma in modo diverso

 

L'Intelligenza Artificiale non inventa le risposte dal nulla: per imparare e per darci informazioni aggiornate, va a leggere i siti che si trovano già nelle prime posizioni di Google.

 

La nuova regola per farsi trovare

 

La conclusione è semplice: essere tra i primi posti su Google è ancora importante, ma da solo non basta più. Se il tuo sito è su Google ma l'Intelligenza Artificiale non usa le tue parole per costruire la sua risposta, rischi di diventare "invisibile" per tantissimi utenti.

Come "ragiona" l'Intelligenza Artificiale quando sceglie una fonte?

Per capire come scrivere un testo efficace, dobbiamo comprendere la differenza tra il vecchio modo di usare Google e la nuova Intelligenza Artificiale:

 

  • Il “vecchio” Google funziona come un bibliotecario automatico: guarda quante volte hai ripetuto una parola chiave e quanti altri siti hanno messo un link che porta al tuo.
  • L'Intelligenza Artificiale funziona più come una persona in carne ed ossa: legge il testo, cerca di capirne il significato profondo e valuta se le informazioni sono chiare, logiche e affidabili.

 

L'AI non premia chi ripete dieci volte la stessa parola, ma chi spiega meglio un concetto.

Quali sono regole della GEO per farsi scegliere dall’AI?

Se hai un sito web, un blog o un'attività e vuoi che strumenti come ChatGPT o Gemini parlino di te, ecco le 5 regole pratiche da seguire:

 

1. Scrivi risposte chiare e complete

 

L'Intelligenza Artificiale spesso prende un singolo paragrafo dal tuo sito per mostrare la risposta all'utente. Evita frasi come "come spiegato nel capitolo precedente" o "vedremo più avanti". Ogni paragrafo deve spiegare un concetto in modo autonomo, facendosi capire anche se letto da solo.

 

2. Rendi famoso e credibile il tuo nome o marchio

 

L'AI si fida di chi è già conosciuto sul web. Se il nome della tua azienda o il tuo nome compare su più siti affidabili (giornali online, riviste di settore, enciclopedie), l'AI capirà che sei un esperto e userà le tue informazioni con più sicurezza.

 

3. Usa un linguaggio preciso e cita i dati

 

L'AI non capisce le battute o le frasi sfumate. Evita gli slogan pubblicitari generici (come "siamo i migliori del settore") e usa fatti concreti, numeri, percentuali e fonti certe. Un'affermazione accompagnata da un dato reale viene considerata molto più affidabile.

 

4. Fatti citare nei posti giusti

 

In passato si cercava di raccogliere più link possibili da qualsiasi sito. Oggi, per la GEO, conta dove viene nominato il tuo brand. Se ti occupi di giardinaggio, è utilissimo che il tuo nome compaia su riviste o blog dedicati alla cura del verde, anche senza un link diretto.

 

5. Organizza il testo in modo ordinato

 

Un testo confuso o un "muro di parole" spaventa sia i lettori umani che l'Intelligenza Artificiale. Per rendere tutto più semplice:

 

  • Dividi la pagina con titoli e sottotitoli chiari;
  • Scrivi paragrafi brevi (massimo 3-4 righe);
  • Usa gli elenchi puntati per spiegare passaggi o dati;
  • Evidenzia in grassetto le parole chiave importanti.
confronto semplice SEO e GEO

Che cosa succederà in futuro con i siti web?

I siti web non spariranno. I siti continueranno ad essere il posto principale in cui si trovano i nostri prodotti, i nostri servizi e i nostri articoli.

 

Tuttavia, l'Intelligenza Artificiale diventerà sempre di più un intermediario: l'utente farà la domanda all'AI, e l'AI andrà a cercare in rete i testi scritti meglio per riassumerli.

 

Capire la GEO significa smettere di scrivere per i "robot di Google" e ricominciare a scrivere contenuti davvero utili, chiari e preziosi per le persone.

 

Fonti e approfondimenti

 

Se desideri consultare le ricerche e gli studi originali citati in questo testo, puoi trovare i documenti ufficiali ai seguenti link:

 

  1. Lo studio scientifico originale sulla GEO (Princeton / Georgia Tech):
    Studio GEO su Cornell University arXiv (arXiv:2311.09735)
  2. I dati su come l'AI seleziona le fonti dai primi posti di Google:
    Report BrightEdge sulle citazioni dell'Intelligenza Artificiale
  3. Le analisi sulle nuove abitudini di ricerca degli utenti:
    Comunicato stampa Gartner sulla trasformazione delle ricerche online

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* Le due immagini di questo articolo sono state realizzate con la AI

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